Venite a raccontarcelo venerdì 26 giugno alle ore 20,00 al Caffè Savoia!
"... sentì invece una grande nostalgia, di cosa non saprebbe dirlo, ma era una grande nostalgia di una vita passata e di una vita futura, sostiene Pereira."
Antonio Tabucchi è nato a Pisa il 23 settembre 1943. Docente di letteratura portoghese nell'Università di Genova, ha tradotto in italiano l'opera di Pessoa introducendo la conoscenza di questo autore in Italia; e le poesie di Carlos Drummond de Andrade. In particolare ha curato i due volumi usciti in Italia con il titolo di "Una sola moltitudine" (1979, 1984) ampia antologia dell'opera di Pessoa, in collaborazione con Maaria Josè de Lancastre. Con la Lancastre ha collaborato anche per l'edizione del diario di Pessoa uscito con il titolo "Il libro dell'inquietudine di Bernardo Soares" (1986). Nei suoi romanzi e racconti è un gioco manieristico di citazioni, da Borges, Pessoa, Fitzgerald ecc., con cui cattura momenti essenziali della condizione umana. Si ricordano: Piazza d'Italia (1975) scritto nel 1973 e con cui esordì , Il piccolo naviglio (1978), entrambi romanzi: successivamente si è orientato verso il racconto. Il gioco del rovescio (1981) sono otto racconti in cui sviluppa i temi dell'ambiguità, del destino, del doppio, dell'ambivalenza di senso nei rapporti tra vissuto e letterario. La donna di Porto Pim (1983) trae spunto da un periodo passato da Tabucchi alle Azzorre. Notturno indiano (1984) fu scritto dopo un suo viaggio in India: da questo racconto è stato tratto un film, con la regia di Alain Corneau (tra gli interpreti: Jean Hugues Anglade), che ebbe un certo successo; già in "Notturno indiano" affiora con trasparenza Pessoa, che diverrà poi caratteristica costante in Tabucchi. Piccoli equivoci senza importanza (1985) il cui motivo dominante è la relatività dell'essere. Il filo dell'orizzonte (1986) è un 'giallo': l'interesse del narratore è tutto incentrato sulla figura del detective, un uomo alla ricerca della propria identità e che forse finirà invece per perderla. Requiem tra le sue cose migliori. Sostiene Pereira (1994) ambientato in Portogallo, da cui è stato tratto un buon film interpretato da Marcello Mastroianni.
A lunedì!